Io che…
Io che mi sento dire almeno una volta a settimana “sei sprecata a fare chimica. dovevi fare l’ingnegnera”
Io che domani vorrei andare a studiare in univ ma mi ritroverò sola.
Io che posso passare intere giornate a configurare, installare dispositivi.
Io che a volte creo algoritmi per diletto.
Io che mi piace immaginare tutte le cose come algoritmi e alberi di informazioni pieni di nodi.
Io che a volte penso le auto e i bus nel traffico come pacchetti di dati lungo linee direzionali.
Io che so di essere fuori come un balcone.
Io che sorrido per il tramonto.
Io che sogno una vita migliore.
Io che spero nel futuro.
Io che credo nelle persone che mi stanno accanto.
Io che voglio bene a volte troppo a chi non mi tratta male.
Io che sono capace di odiarti se mi ferisci.
Io vorrei non vederti più, non vedere più la tua faccia sempre col muso, mai sorridente, sempre incazzato. Che sei così brutto sempre incazzato.
Io vorrei non esistessi più nella mia vita, perché ti ho voluto bene, ma mi hai ferito, mi hai fatto allontanare e poi mi hai dato tutte le colpe, e mi hai ferito di nuovo e poi hai insistito, fino a nausearmi, fino a farti odiare.
Io vorrei non apparissi mai più ai miei occhi perché tutto questo l’hai fatto tu, con i tuoi comportamenti, e non voglio più essere terrorizzata da te, non voglio più tenere su i miei problemi e anche i tuoi, perché una persona, sotto i problemi di due, viene schiacciata.
Io vorrei tu sparissi perché ora, per colpa tua, io non credo più negli uomini, non credo più nell’amore.
Non credo più in tutto questo perché tu mi hai portato via tutto ciò in cui credevo e hai lasciato solo deserto dietro di te.
Grazie. Spero tu possa avere una vita migliore.
Io, per me, ci proverò.